domenica 28 gennaio 2018

L'Alcanna

La radice di alcanna (alcanna tinctoria) è un arbusto mediterraneo alto 50 cm con foglie pelose e fiori blu o porpora a trombetta. Di questa pianta viene utilizzata la radice in quanto contiene un principio colorante rosso-viola (alcannina) che oltre per tingere le lane veniva comunemente usato per colorare unguenti, pomate, oli e paste dentifricie sin dai tempi antichi (la utilizzavano infatti sia gli Egizi che i Greci e i Romani). La pianta fiorisce da marzo a maggio e i suoi fiori sono di un intenso blu/porpora a trombetta. L’alcannina ha proprietà lucidanti e coloranti.



Il suo nome deriva dall’arabo Alkenneh (radice), mentre Tintorius deriva dal latino e vuol dire colorante. Potrebbe derivare anche dall’arabo “al hinna”, che vuol dire “come l’hennè”. 
Il procedimento per la tintura dei capelli è lo stesso dell’henné (ambiente acido, ossidazione, tempi di posa…). Si consiglia, tuttavia, di aggiungere un pizzico di bicarbonato (basico) per incentivare il fissaggio. 
La nuance in generale è rosso-mogano intensa. Tuttavia, in base a come viene preparata, la polvere di alcanna rilascia un colore differente.

ROSSO CREMISI



In ambiente acido, aggiungendo quindi poche gocce di limone, tinge di cremisi. Pertanto, se si decide la tinta rossa, è opportuno mescolare separatamente la polvere di alcanna e succo di limone e poi, quando avrà tinto, unirla all’henné al quale si aggiungerà comunque del bicarbonato per fissare.

ROSSO - MOGANO



In ambiente alcalino, aggiungendo una punta di bicarbonato, il pigmento vira verso tonalità fredde e bluastre. In questo caso, si potrà preparare direttamente con l’henné con acqua calda e un pizzico di bicarbonato.

Oltre al potere tintorio, l’alcanna ha altre proprietà: è antisettica e cicatrizzante, aiuta a purificare ed è immunostimolante in quanto è in grado di rafforzare le difese dell’organismo, e proteggerlo dagli agenti esterni. Grazie alle sue proprietà antibatteriche e antisettiche invece impedisce lo sviluppo di batteri e microorganismi.

Nella medicina ayurvedica veniva usata sia per problemi come ulcere, infezioni, infiammazioni, ascessi e diarrea sia per usi esterni, come il trattamento di piaghe, eruzioni e vene varicose.



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Alcanna Phitofilos

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