lunedì 21 agosto 2017

Diario di Viaggio .... Deutschland 2017

Ciao a tutti, bentornati sul mio blog. Dopo un mese di assenza, eccomi qua a raccontarvi un'esperienza bellissima che ho vissuto in questo periodo a contatto con la natura. Molte di voi avranno capito dalle mie foto su instagram che sono stata nella Germania del Nord realizzando un mio " piccolo grande " sogno... :)


La natura da sempre è ciò che più amo; forse ancora di più degli esseri umani perché in essa ritrovo sempre me stessa e la vera essenza delle cose.
Il mio amore per la natura e per l'essere naturale parte proprio da questo presupposto: l'essenza che dà vita a ogni cosa rendendola sana e ricca di energia positiva senza artifizi.

Grazie a WWOOFGERMANY ho avuto il piacere di poter toccare con mano, sperimentare e approfondire le mie conoscenze nell'ambito dell'essere organico, in particolar modo attraverso l'agricoltura e l'alimentazione biologica.

Cos'è il WWOOF?

Il movimento WWOOF è nato nel Regno Unito negli anni ’ 70 dall’idea di Sue Coppard che ha dato il via ai primi soggiorni nelle fattorie biologiche in cambio di aiuto. Ancor oggi lo scopo principale del WWOOF è sostenere, divulgare e condividere la quotidianità in campagna secondo i principi dell’agricoltura biologica.

Una realtà ancora poco conosciuta ma ricca di valore umanitario nel rispetto del mondo, delle persone e della natura stessa che ci ha creato e ancora adesso non smette di stupirci con tutto ciò che può offrirci.

Ho scoperto questa organizzazione grazie alla gentilissima professoressa madrelingua di tedesco di mio fratello Daniel. Da subito mi sono interessata a questa possibilità di vivere e lavorare all'estero per un certo periodo offrendo il mio aiuto ai fattori dell'azienda biologica e nello stesso tempo per imparare e approfondire la mia cultura.

Uno splendido progetto di condivisione della quotidianità rurale alla ricerca di stili di vita in armonia con la natura.

Il WWOOF è anche un’ottima opportunità per scoprire nuove realtà : incontrare e conoscere persone di orientamento, genere e contesto culturale diverso, ciascuno con le proprie esigenze e bisogni da mettere in gioco.

Ed è proprio per queste ragioni che ho deciso di tuffarmi in questa nuova strabiliante avventura che oggi voglio condividere con voi in modo da poterla far conoscere e consigliarla a chi come me ama la natura e desidera mostrare a se stessi chi si è veramente provando qualcosa di nuovo!

Sono partita dall'aeroporto di Orio al Serio alla fine di luglio  in direzione Brema.


Per la prima volta ho volato! A differenza del ritorno, la partenza non è stata così entusiasmante come speravo a causa di alcune turbolenze seppur ad ogni modo sopportabili.


I miei compagni di viaggio erano : Daniel (mio fratello), Fabiana e Federica. Durante il viaggio ho ascoltato la musica e ho riflettuto molto sulla scelta di intraprendere questa avventura. Un viaggio di passione, curiosità, voglia di vivere e di sentirmi libera rispettando il mio essere e la mia natura.

Arrivati a Brema, dopo aver pranzato nelle vicinanze dell'aeroporto, abbiamo visitato la città innamorandomi del meraviglioso centro storico e della leggenda de “I 4 musicanti di Brema” della famosa fiaba dei fratelli Grimm.

Brema è una città ecologica, moderna e colta. Incanta con la sua ricchezza poliedrica di atmosfere, luci e colori e invita a essere scoperta a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici che ben collegano tutti i quartieri.


Il famosissimo municipio,un capolavoro in stile Rinascimento del Weser e la statua di Orlando (chiamata Roland in tedesco) sono inseriti nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.



Questa statua è il simbolo della libertà e del diritto di tenere mercato, un privilegio immenso nel Medioevo. Essa è la più grande delle 220 presenti in Germania e fu eretta dapprima in legno. La grande statua sorge su un piedistallo su cui è raffigurato un uomo storpio. Secondo la leggenda, a cavallo del primo millennio la contessa Emma von Lesum, proprietaria di vasti appezzamenti di terreno agricolo, vicino alla morte concordò di regalarne alla città una superficie dal perimetro pari a quanto un uomo potesse percorrere a piedi in un giorno. Preoccupato di perdere la sua eredità, il nipote si incaricò di scegliere la persona: un uomo privo di gambe. Ma con una straordinaria forza di volontà costui si trascinò per un tratto tanto lungo da circoscrivere il Burgerweide di Brema e la sera, sfinito, morì. Ancora oggi si racconta dello “sciancato di Brema”.

La “Via dei Bottai” (in tedesco Böttcherstrasse) è costeggiata da edifici in mattoni nel tipico stile anseatico che si fonde con quello espressionistico dell’architetto. In questa via è presente il bassorilievo dorato “Il portatore di luce” che celebra la vittoria di Hitler sull’oscurità. Tuttavia esso non bastò per placare l’ostilità del Führer nei confronti dell’Espressionismo e la Böttcherstrasse scampò la distruzione soltanto perché considerata un esempio di “arte degenerata” da non seguire.




Percorrendo la Böttcherstrasse si incontra Casa Atlantis : il museo della pittrice Paula Modersohn-Becker, in cui si combinano materiali come vetro, acciaio e calcestruzzo.


Brema è questo e molto altro ancora; è una delle città che durante questa esperienza mi ha colpito maggiormente per il suo stile, la tranquillità e le incantevoli leggende.

Terminata la visita alla città di Brema, abbiamo raggiunto Dorüm, il nostro paese di soggiorno.


Accolti dalla gentilissima Claudia, proprietaria del Weidenzentrum, siamo arrivati a Padingbüttel nel centro in cui abbiamo vissuto e lavorato durante questa esperienza.









Davanti a un piatto di polpette e di kartoffeln abbiamo conosciuto il resto della compagnia : Susanne (collega di Claudia), Eva e Lill ( altre due simpatiche wwoofer provenienti rispettivamente da Amburgo e Berlino).

Il giorno seguente grazie alla preziosa compagnia di Eva e Lill abbiamo visitato Wurster Nordseeküste. Percorrendo la strada in bici, a  soli 6 km dalla nostra abitazione, per la prima volta ho potuto vedere il mio tanto amato Mare del Nord  circondato da splendidi paesaggi caratteristici del Nord della Germania.




Finalmente ho realizzato un sogno! Erano anni che desideravo immergermi in questa natura incontaminata e dal fascino fiabesco!

Nel Mare del Nord ci sono grandi differenze tra alta e bassa marea; è un mare spesso mosso che trae la sua bellezza proprio da questo carattere mutevole.
Non è molto profondo ma la sua forza ha, nei secoli, frantumato le coste e ha creato una infinità di isole e isolette che talvolta cambiano aspetto addirittura con l'alternarsi tra alta e bassa marea. Ciò ci è stato spiegato nei giorni seguenti visitando il Museo di Storia del Mare del Nord nei pressi della scuola primaria di Dorüm.

Il Mare del Nord è una delle mete turistiche più frequentate della Germania, ma è importante anche per i ricchi giacimenti petroliferi, di gas naturale e per gli impianti di energia eolica.

Il clima sulle coste del Mare del Nord è influenzato dalla corrente del Golfo che fa sì che in estate le temperature medie (da giugno a settembre) siano tra 15 e 20 gradi (massime fino a 25 gradi) e in inverno (da novembre a marzo) tra 3 e 8 gradi (con minime intorno a 0 gradi). Per l'influenza del mare è raro che le temperature invernali scendano sotto lo zero. Tra luglio e agosto le temperature dell'acqua permettono di solito la balneazione. 







A causa della posizione geografica (molto più a nord rispetto all'Italia) la luce del giorno dura alcune ore in più. Le precipitazioni al nord sono più frequenti rispetto ad altre parti della Germania, soprattutto tra ottobre e aprile, per questo è indispensabile portare sempre con se una giacca a vento.




Il terzo giorno lo abbiamo trascorso a Bremerhaven, un’altra splendida città tedesca che porto nel cuore. Essendo una città piuttosto grande e approfittando della giornata di sole ( cosa aimè molto rara in Germania) abbiamo deciso di trascorrerla al mare.








Nei giorni seguenti abbiamo iniziato la nostra esperienza lavorativa. Abbiamo lavorato dal lunedì al venerdì per 6 ore al giorno. Il sabato e la domenica erano liberi.

Proprio nel tempo libero abbiamo visitato altre due belle città : Hannover e Amburgo.


Hannover è il capoluogo della Bassa Sassonia (nome tedesco: Niedersachsen).

Hannover è conosciuto soprattutto come centro industriale e commerciale e soprattutto per le rinomate fiere che hanno procurato alla città una fama internazionale. La bellezza della città risiede nel suo centro storico con la Marktkirche (Vecchia Chiesa del Mercato).



Essa fu costruita nel XIV secolo. Assieme al Municipio Vecchio è considerata l’esempio dello stile neogotico della Germania settentrionale. Quando la torre campanaria raggiunse metà dell’altezza prevista, la costruzione venne sospesa per mancanza di fondi. “I muratori erano deboli e si ammalarono”, denuncia una cronaca contemporanea.


Per ragioni economiche fu prontamente montata una guglia più bassa. La Marktkirche venne ricostruita nel 1952 nello stesso stile.




Nel centro storico è possibile visitare la Casa di Leibniz, un matematico, filosofo, scienziato, logico, diplomatico, giurista, storico, magistrato tedesco di origine soraba. A lui si deve il termine di "funzione", che egli usò per individuare le proprietà di una curva, tra cui l'andamento, la pendenza e la perpendicolare in un punto, la corda. A Leibniz, assieme a Isaac Newton, vengono generalmente attribuiti l'introduzione e i primi sviluppi del calcolo infinitesimale, in particolare il concetto di integrale, per il quale si usano ancora oggi molte sue notazioni.


Un altro luogo di interesse della città di Hannover è il Municipio Nuovo (Neues Rathaus).



Il Neues Rathaus è parzialmente aperto al pubblico. Il piano terra accoglie alcuni plastici giganti della città dal XVI secolo ai giorni nostri.



È possibile salire in cima con un ascensore unico nel suo genere, con binari che seguono la curva della cupola e ammirare il panorama.











Amburgo è un’altra bellissima città che ho avuto il piacere di visitare insieme alla mia compagnia durante la nostra permanenza in Germania.

Amburgo è una metropoli ricca di sfaccettature storiche e culturali. È caratterizzata da : teatri, musei, concerti, cabaret, eventi sportivi, musicali e storici.


Il porto è uno dei più grandi in tutta Europa e nel mondo. Il mare è lontano 100 km e a farla da padrone è il fiume Elba. È una città molto aperta al mare come alle persone.

Purtroppo non ci è stato possibile fare il rinomato giro in battello per vedere l’eleganza dei parchi e dei vari quartieri ma siamo saliti su un traghetto che ci ha permesso di ammirare il cantiere navale del porto, il quale aggiunge un tocco cosmopolita a una città già ricca di arte e cultura. 

Al centro della città è situato il Rathausmarkt, meta ambita da numerosi turisti. Il Rathausmarkt è la piazza rettangolare di fronte al municipio di Amburgo detta anche la “piazza rossa” per il colore dei mattoni che la pavimentano. In passato è stato lo scenario preferito per manifestazioni politiche e sindacali. Fino agli anni settanta, inoltre, ha svolto un ruolo fondamentale nel trasporto pubblico cittadino come hub della rete dei tram.
Oggi è una grande isola pedonale sfruttata anche per ospitare eventi culturali. 






Nella stessa zona si trova il canale Nikolaifleet, uno dei luoghi più suggestivi della città.


Dopo aver raccontato le città visitate, torno  a parlarvi della vita in Weidenzentrum.

La giornata lavorativa procedeva nel seguente modo :

colazione : ore 8.00
lavoro : dalle ore 9.00 alle ore 13.00
pranzo : ore 13.00
lavoro : dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Le mansioni svolte sono state :

Cura del Weidenzentrum : aiuto nella pulizia dei locali e  aiuto nella preparazione dei pasti;
Cura dell’orto : eliminazione delle erbacce, preparazione del terreno, semina, concimazioni, trattamenti, raccolte attraverso il metodo biologico e l’utilizzo caratteristico del “Kompost” (miscela organica fertilizzante);
Trapianto di piantine di fragole;
Raccolta di verdure : patate e fagiolini;
Raccolta di frutta e distillazione : preparazione di marmellate e succhi di mirabelle  (ciliegia susina), ribes e mele;
Cura del vimini : eliminazione delle erbacce e piccole creazioni in vimini;
Arte topiaria : tecniche per sagomare alberi, arbusti e bossi compreso il trapianto di essi;
Cura del “Labirinto Meditativo” : potatura delle piante;
Accoglienza dei visitatori.















I pasti

In Weidenzentrum ogni pasto è tipicamente vegetariano. I cereali, la frutta e la verdura sono gli elementi che non mancavano mai nei nostri piatti.
Claudia è un’esperta in cucina e ci ha insegnato ad apprezzare questo stile di vita puramente salutare.

La colazione era il momento più importante della nostra giornata.
A fianco di una tazza di caffè, latte d'avena, tè o tisana c’era sempre una ciottola con cerali, yogurt, frutta fresca e scagliette di cocco per iniziare al meglio la giornata! Come dolcificante naturale era abitudine utilizzare lo sciroppo d'agave. 



Il pranzo e la cena erano squisitamente costituti da verdure come patate, zucchine, zucche e fagiolini dell’orto accompagnati da pane fatto in casa , formaggio e tofu biologici e cuscus.





Non sono mancate le cene e i pranzi a base di pizza : una pizza diversa da quella italiana ma a mio parare decisamente molto più digeribile grazie al tipo di farina e lievito utilizzati.


In Weidenzentrum ho mangiato anche dei dolci buonissimi! Torte di mirabelle, torte di ribes, budini al cioccolato, gelati e tanti altri dolci biologici ricchi di frutta fresca e salutare.



Durante questa esperienza è stato possibile comprendere e apprezzare il momento del pasto come una forma di condivisione e di intimità. Le portate erano servite in grandi zuppiere o contenitori in modo tale che ognuno di noi potesse prendere la porzione desiderata. Il cibo si gustava in silenzio ed era preceduto da un momento di preghiera per ringraziare la Natura e la Dea Madre del buon cibo offerto.

Un momento particolare della vita nel Weidenzentrum è il falò


Così come il pasto, il falò rappresenta un momento di condivisione e di riflessione. È anche un momento da dedicare a se stessi e alla propria anima. Un momento di purificazione e rigenerazione: cacciare via i brutti pensieri e liberare la mente per armonizzare la propria anima dando spazio all’energia positiva.

In Weidenzentrum si respira aria di pace e di tranquillità dal carattere mistico e magico. Questa magia deriva dalla Natura; quella per cui le persone la dentro se ne prendono cura. Sono così felice di aver contribuito a questo progetto a tratti spirituale e umanitario. È stato importante per me capire e comprendere me stessa, i miei bisogni, le mie passioni e fare un po’ di chiarezza su aspetti della mia vita ancora piuttosto confusi e incasinati e che spesso mi limitano. È stato bello poter coinvolgere in questo progetto non soltanto il mio fisico a livello lavorativo ma anche la mia anima a livello contemplativo. Ho potuto sperimentare sulla mia pelle le risposte che la natura da a noi esseri umani alle nostre domande e per comprende meglio questo stile di vita bisogna soltanto viverlo!

Altre attività svolte durante il mio soggiorno in Germania sono state:
pic-nic sul mare con tutti i membri della comunità (compresi i nuovi arrivati : Annais, Andrea e Johannes);
visita al museo della Storia di Dorüm (citato all’inizio) nel quale è stato possibile comprendere e scoprire la nascita del territorio circostante nel corso degli anni grazie alla raccolta delle fonti e della rielaborazione di esse; 
visita alle fattorie organiche del posto, principali produttori di latte, yogurt e farina messi in vendita in piccoli e grandi supermercati;
visita artistica presso strutture artigianali per comprendere il valore artistico del luogo. 




















È stata un'esperienza istruttiva e ricca di valori. Un’esperienza che mi piacerebbe ripetere e che mi sento di consigliare a tutti; in particolar modo a chi come me desiderasse ogni tanto staccare dalla solita routine e prendersi un periodo di riflessione e di conoscenza di se stessi ma anche del mondo che ci circonda.

E come non partire dalla natura stessa?

Vi lascio con questa citazione tratta dal film Into the Wild. Spero vi possa far riflettere.

C’è una gioia nei boschi inesplorati … C’è un’estasi sulla spiaggia solitaria … C’è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo … e c’è musica nel suo boato.
Io non amo l’uomo di meno, ma la Natura di più.


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